Ahora Architettura
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Il significato del nostro nome Ahora, in spagnolo, significa adesso.
Una parola semplice, ma piena di energia. Un invito ad agire, a stare nel presente, a non rimandare. Il nome del nostro studio ha origine da un pezzo di vita di Stefano, che per alcuni anni ha vissuto e studiato in Spagna. Un periodo, fatto di incontri, scoperte e cambi di prospettiva. Un tempo in cui molte certezze si sono messe in discussione e in cui è nato un modo diverso di guardare alle cose: con curiosità, apertura e disponibilità al cambiamento. Da quell’esperienza è rimasta una parola: ahora. Una parola che racchiude un modo di stare nel mondo, non aspettare il momento perfetto, ma iniziare. Perché ogni progetto nasce sempre da una decisione presa nel presente. Quando Roberta è entrata a far parte di questa storia, quel nome ha trovato un significato condiviso. In “Ahora” riconosce lo stesso modo di intendere l’architettura: fatto di ascolto, relazione e capacità di mettersi in gioco. Per questo ci chiamiamo Ahora Architettura. Un nome che ci ricorda che ogni progetto nasce da una domanda, da un confronto, da una scelta. E che il momento in cui tutto comincia è sempre lo stesso: adesso. |
Il nostro logo
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Il cerchio rappresenta la perfezione: la forma più pulita e completa, priva di spigoli, perfettamente bilanciata e simmetrica. È rassicurante, apparentemente priva di difetti.
Al nostro cerchio manca un pezzo, perché a tutti noi manca un pezzo. Siamo imperfetti. Siamo diversi rispetto a un’idea di bellezza impeccabile. Ma la perfezione, se da una parte è indiscutibile, dall’altra è anche banale: stanca, perché è imbrigliata nelle sue regole codificate. I cerchi perfetti sono fra loro identici. I cerchi rotti, invece, sono unici: ognuno ha una forma diversa. L’imperfezione genera curiosità, attrae: ha fascino. E il fascino non stanca, perché è mutevole. A volte l’errore è evidente, altre volte quasi scompare: ogni giorno lo sguardo dell’osservatore si interroga su ciò che vede, perché il suo giudizio resta incerto. La ricerca della perfezione è probabilmente un esercizio non solo irraggiungibile, ma persino poco interessante. |
L’imperfezione è viva, vibrante, nel suo inevitabile desiderio di correggersi. L’imperfezione accomuna, non divide.
Il nostro cerchio rimane aperto. È il segno di un’architettura che nasce dall’incontro: dal confronto con chi abiterà gli spazi che progettiamo. Non siamo noi a completare il cerchio da soli. È nel dialogo con le persone, nelle loro esigenze, nelle loro storie, che quel pezzo mancante può trovare forma.
Il nostro cerchio rimane aperto. È il segno di un’architettura che nasce dall’incontro: dal confronto con chi abiterà gli spazi che progettiamo. Non siamo noi a completare il cerchio da soli. È nel dialogo con le persone, nelle loro esigenze, nelle loro storie, che quel pezzo mancante può trovare forma.